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La festa di S.Biagio nel casale di Guardia e' attesta fin dal XVII secolo al tempo della vecchia Malpasso . I rettori della festa,cioe' il comitato festeggiamenti,chiedevano al Vescovo di Catania il permesso di anticiparla di qualche giorno in modo tale che gli abitanti di Malpasso e dei casali vicini potessero partecipare sia alla festa di S.Biagio che a quella di S.Agata:la devozione verso questi due santi era tale che gli uomini sia del paese che delle contrade vicine non volevano mancare ne' all'una ne' all'altra, nonostante che un lungo periodo di festeggiamenti potesse risultare stancante . Come ogni festa anche per S.Biagio si abbondava di spari e mortaretti. Gia' nel 1686 viene attestata la presenza d'una statua di S.Biagio durante la visita pastorale effettuata in quell'anno da don Nicolo' Tedeschi , canonico della Cattedrale di Catania,anche se il simulacro attuale e' del 17/10/11. Nel 1758 venne rappresentata durante la festa della Madonna della Guardia il dramma sacro "Il martirio del glorioso SanBiagio", testo che purtroppo non e' arrivato ai nostri giorni. Sappiamo che venne recitato da ecclesiastici perche' non c'erano secolari in grado di rappresentarel'opera sacra : mons.Ventimiglia,vescovo di Catania,concesse la licenza ai sacerdoti di poter mettere in scena il testo, anche perche' attraverso il teatro si poteva evangelizzare la popolazione siciliana e rinnovare i costumi e la fede spesso intrisi di superficialita' e superstizione,cosi come era stato adottato un testo in dialetto per il catechismo dei ragazzi e degli adulti. Quest'anno la festa in onore di S.Biagio sara' piu' semplice perche' le risorse della comunita' sono orientate verso la festa grande della Madonna della Guardia nel suo 300° anniversario di costruzione e benedizione del simulacro ligneo: festa piu' piccola per non pesare sulla comunita' , ma festa nel Signore perche' usufruiremo dell'anno giubilare con il dono dell'indulgenza plenaria e parziale per chi trovandosi nelle giuste condizioni (confessione sacramentale,partecipazione ai momenti di festa religiosa, opere di carita' e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre Benedetto XVI) vuole attingere al tesoro di grazia che Cristo Gesu',la vergine Maria e tutti i santi hanno guadagnato con il loro amore e la risposta alla grazia , come gia' il santo vescovo di Sebaste ha testimoniato con la scelta della sua vita: amare con il cuore di Cristo. |